L’Arte del Tarocco - l’Arte dei Tarocchi

15 - Lettura libera dei Tarocchi o "Arte del Tarocco"

di Alejandro Jodorowsky

L’ARTE DEL TAROCCO

di Alejandro Jodorowsky

copyright © Alejandro Jodorowsky

LETTURA LIBERA DEI TAROCCHI O "L’ARTE DEL TAROCCO"

La lettura qui proposta, potrà essere compresa soltanto nella misura in cui i diversi esercizi proposti in questo opuscolo saranno stati realizzati, e memorizzati i 78 Arcani dei Tarocchi. L’insegnamento di questa lettura non può essere il frutto di Maestri umani: È DIRETTO DAI TAROCCHI STESSI CHE AGISCONO DALLE PROFONDITÀ DELL’INCOSCIENTE. Possiamo certificare che l’introiezione nella memoria delle 78 lame produce un cambiamento spirituale e crea un nuovo angolo di vista suscettibile di captare una realtà (si mescolano l’Intelletto, l’Intuizione e l’Istinto) nella quale l’unione del Cosciente e dell’Incosciente ha suscitato uno stato di PERCEZIONE ACUTA…Il lettore, ora ARTISTA, e facendo fronte al consultante, inizia a poterli “leggere”, anche prima di avere utilizzato i Tarocchi stessi. Allora il consultante rivela la sua personalità ed il livello della sua spiritualità con la postura che adotta, con il tono della sua voce, le sue parole, il suo abbigliamento, il suo odore, la sua “aura”. Come una lumaca, trasporta il suo guscio-memoria, il suo passato di trappole e di acquisizioni positive che lo conducono su cammini che non sono altro che quelli del DESTINO. Stringendo le mani del consultante, il lettore deve stabilire con lui un contatto corporale che, attraverso “la qualità” della sua pelle, della sua struttura ossea, delle sue vibrazioni biologiche, gli permetterà di penetrare più facilmente nell’Anima. Dopo un breve dialogo, il Lettore percepisce già il Consultante, ed il suo Incosciente organizza allora i Tarocchi. Ogni spirito è un universo con le sue zone d’ombra e di luce, le sue illusioni ed i suoi terrori, il suo Dio e la sua Morte. Ogni Consultante proietta la sua organizzazione su questi Tarocchi unici che sono i Tarocchi di Marsiglia.

Il Consultante si siede ad una delle estremità del tappeto. Di fronte a lui, il Lettore prende i 22 Arcani Maggiori o le 78 lame, causa un vuoto interiore e batte generosamente le carte in una forma dettata da questo preciso istante.

BATTERE LE CARTE E’ UNA CREAZIONE ARTISTICA ED UN MODO DI CAPTARE ED ESPRIMERE L’ENERGIA DEL MOMENTO ATTRAVERSO L’INCONTRO DI DUE ESSERI NEL CUORE DELL’UNIVERSO, DELLO SPAZIO E DEL TEMPO…

Di conseguenza, e questo fino al termine della Lettura, tutto contribuirà all’interpretazione e verrà ad integrarsi:la pioggia che cade, la tempesta che tuona, l’elettricità che improvvisamente manca,la mosca che si posa, la tavola che cigola, il sole che sorge, l’oggetto che si capovolge…

Il Consultante può fare un certo numero di gesti inconsci, far scroccare le dita del piede, estrarre un anello, grattarsi, avere improvvisamente male da qualche parte, etc. Si scoprirà che il Consultante porta un abito che custodisce vibrazioni, memorie, etc.

TUTTO SI TRASFORMA IN UN CERCHIO ATTORNO AL TAPPETO DEI TAROCCHI CHE RACCOGLIE UNA MOLTITUDINE DI FRAMMENTI SUSCETTIBILI DI ILLUMINARE LA LETTURA.

Dopo avere bene battuto le carte, il Lettore le apre ruotandole - figure contro il tappeto - dinanzi al Consultante. Gli Arcani formeranno una figura allo stesso tempo caotica, geometrica o figurativa. Emergeranno un mandala, un cerchio distrutto da raggi, un albero, un animale, un oggetto, il ritratto di un essere umano, etc. Le forme che scaturiscono dalle mani del Lettore possono essere infinite. Dinanzi ad ogni Consultante si costruisce una figura diversa equivalente, in una certa misura, alle forme reperibili nei residui di tè o nei fondi di caffè. Queste forme parlano esse stesse: due carte incrociate rivelano un conflitto. La parte positiva del conflitto, è la carta verticale. La parte negativa, è la carta orizzontale. Se la carta orizzontale è sulla carta verticale, predomina l’aspetto negativo, - si intende per verticale la linea che collega il Lettore al Consultante e per orizzontale quella che li separa… Esistono semicerchi che aiutano o perdono una carta, spazi chiusi che devono aprirsi e sentieri che devono finire per raggiungersi…

I Tarocchi agiscono come uno Specchio. Il Consultante, seduto di fronte alla forma, istantaneamente, inconsciamente, dà “senso” a tutto e distribuisce valori. Se la costruzione della figura è cominciata vicino al corpo del Consultante e si è completata nella parte più distante dal punto dove si tiene il Lettore, il Consultante metterà la sua nascita e la sua infanzia nelle prime carte (quelle che sono state deposte sul tappeto vicino a lui) mentre il futuro e la morte appariranno nelle ultime carte (le più distanti)… Conferirà un valore emozionale a tutte le carte messe alla sua sinistra ed intellettuale a tutte quelle messe alla sua destra…

Si darà allora al Consultante una figurina umana (piccola, in piedi o seduta) tagliata in una materia qualunque e gli si domanderà di nominare una carta appartenente alla figura che ha appena disegnato e di depositare la statuetta. La carta eletta lo rappresenterà. È interessante notare in quale direzione il Consultante ha messo il simbolo che lo rappresenta: il suo sguardo è girato verso il Lettore (il futuro)? Verso il passato (lui stesso)? Verso sinistra (interrogazioni emozionali)? Verso destra (dubbi intellettuali)?In diagonale?…Quando una persona mette la statuetta che lo rappresenta molto distante dal centro e vicino all’estremità della figura, questo rivela un complesso d’inferiorità. Quando la mette sull’ultima carta deposta e schiena al lettore, rivela un timore del futuro o una morte prossima. Per illuminare le zone di lettura, si affideranno al Consultante i quattro Assi chiedendogli di distribuirli sul gioco. L’Asso di Bastoni rappresenterà la zona della sua sessualità ed il suo istinto. L’Asso di Spade, quella delle sue certezze, dei suoi dubbi spirituali e dei suoi conflitti intellettuali. L’Asso di Coppe, i suoi problemi sentimentali, la sua necessità d’affetto, - zona dell’emozionale dunque… L’Asso di Denari, la sua attività fisica, il suo focolare, la sua salute, il suo denaro e tutto ciò che riguarda l’orgasmo. Quest’ultimo colore, complesso perché è alla base degli altri tre, può parimenti simboleggiare la zona dell’illuminazione mentale.

Si domanderà in seguito al Consultante di porre quattro o più precisazioni, - è il Lettore a decidere - per le quali dovrà scegliere negli Arcani Minori un numero di carte - 4 o 5 - che metterà in un pacchetto, accanto o fuori dalla figura. Queste domande, prima di essere lette, parleranno già grazie alla posizione che il Consultante deciderà di assegnare loro. Infatti, se quest’ultimo li deposita orizzontalmente, significa che elabora lui stesso delle barriere suscettibili di ostacolare l’eventuale conseguimento dell’obiettivo posto dalla questione. Se le mette verticalmente, implica una ricerca posta sotto il segno del positivo. Se le mette in croce su altre carte, provoca conflitti, etc. Se pone le domande nella zona dell’infanzia, anche se queste fanno riferimento al futuro, dimostra che la sua ricerca è sottesa da un’infanzia radicata nella sua memoria. Per intellettuale che sia una questione, se la pone nella zona dell’Asso di Coppe, rivela una base emozionale che esige la sua presa di coscienza, - il Consultante deve allora capire che sono i suoi bisogni affettivi che modificano la sua visione del mondo. Le linee diagonali aggiornano la nozione di dubbio. A volte, la Spada al contrario è segno d’aggressione verso la donna. A volte sono rivelati eventi che appartengono al passato o desideri criminali nascosti, - l’Incosciente trovandosi generalmente in fondo ed a sinistra…

Una volta analizzata attentamente questa STRUTTURA che contiene la proposta del Lettore e le risposte del Consultante, si può iniziare a girare le carte. La prima a essere girata sarà quella che sarà stata scelta come rappresentante l’IO. Qui comincia una Lettura che condurrà tanto verso il passato che verso il presente, e per finire, con mille precauzioni evocherà il futuro: “Venendo da dove vieni, ed essendo in ciò che fai, puoi, se assumi un atteggiamento positivo, arrivare a questo e, se assumi un atteggiamento negativo, arrivare a questo e la situazione futura può diventare questo o quello…” Girate, le carte si mescolano, collegano i loro simboli disegnati, i loro colori ed i loro numeri, ed il messaggio cambia in funzione della disposizione delle carte.

La spiegazione “del linguaggio ottico” dei Tarocchi richiederebbe un libro intero…Nello spazio ristretto che è attualmente il nostro, daremo soltanto esempi limitati: quelli dell’ARCANO XIII e del MATTO. Su queste carte, camminano due personaggi, uno osserva il cielo e l’altro il suolo.

Se si mette il MATTO sopra il XIII come a prolungare verticalmente il rettangolo, vediamo che il personaggio scheletrico trasforma la putrefazione in vita spirituale e che il MATTO rappresenta le energie recentemente rivelate ed i nuovi ideali. Se il MATTO rovesciato è sopra, si constaterà che questa “pulizia” del XIII sul campo dell’Incosciente o del materiale conduce ad un disordine spirituale; la cura si è trasformata in crisi negativa, l’invasione di materiali incoscienti nella coscienza ha polverizzato l’ego.

Se il MATTO è sull’ARCANO XIII, che lo nasconde completamente, e se si dà al primo il significato volgare di “pazzia” ed al secondo quello di “morte”, è il segno di un’azione demente apparentemente inoffensiva portatrice di una minaccia di morte: disordini sociali che possono condurre allo sterminio del genere umano.

L’ARCANO XIII al rovescio verticalmente sul MATTO, implica l’autodistruzione e la precarietà di quest’azione altamente idealista.

Se il MATTO è orizzontalmente, l’ARCANO XIII (il MATTO resterà al centro esatto della carta ad osservare il cielo), è verticalmente, indica un CONFLITTO tra lo spirituale ed il materiale. Se il MATTO, incrociato sul XIII, osserva verso il basso, indica un conflitto tra idealismo e materialismo nel campo della realtà materiale del passato o dell’Incosciente.

Se il MATTO, incrociato sul XIII al rovescio, osserva il cielo, siamo in presenza di un conflitto dove la falce blu e rossa ed il suolo nero gli nascondono il cielo, cioè gli impediscono di avanzare spiritualmente, sia perché distruggono le sue ambizioni, sia perché il cammino è tortuoso e richiede un lavoro intenso che il MATTO non vuole realizzare, provando ad ottenere per ispirazione ciò che potrebbe avvenire soltanto grazie alla meditazione ed all’autocontrollo…

Se l’ARCANO XIII appare dinanzi al MATTO, vediamo che lo scheletro pulisce il cammino, che realizza un lavoro fertile affinché possano avanzare le energie nuove: analisi e sintesi.

Se il MATTO è alla destra del Lettore e l’ARCANO XIII alla sinistra, entrambi verticalmente, si vedrà che il MATTO avanza lasciandosi dietro il Caos e la Distruzione.

Se l’ARCANO XIII è in orizzontale, sulla testa del MATTO, che lascia scoperto il resto del corpo (lo scheletro che osserva in direzione del suolo giallo e blu), vediamo una trasformazione profonda mentale: la pazzia entra in conflitto aperto con la parte animale e sana. Il MATTO, in questa situazione, e benché non veda il cammino, avanza, portatore di un’angoscia cosmica…Se nella stessa posizione l’ARCANO XIII osserva verso l’alto, constatiamo che il MATTO è in ribellione contro le forze Divine, con un forte desiderio di distruzione universale…

Abbiamo scelto a titolo d’esempio due carte “forti” dei Tarocchi, perché è precisamente con le carte più “inquietanti” che il futuro Lettore deve iniziare a lavorare… Il MATTO, L’ARCANO XIII, IL DIAVOLO, LA CASA DIO, L’APPESO E LA LUNA: altrettante lame che l’allievo deve trattare all’inizio della sua pratica come se dovesse lavorare con una materia oscura e densa per potere giungere alla sottigliezza ed alla luminosità. Verranno gradualmente ad aggiungersi gli altri Arcani in modo da costruire “frasi” di 7,9,10 e più lame…

Queste FRASI saranno VERSI che entreranno in comunicazione con altre carte e finiranno, al termine della lettura, per creare un MANDALA, una POEMA, una SIMFONIA, realizzati da un ARTISTA per questo SPETTATORE UNICO che è anche la materia-stessa dell’OPERA.

L’ARTE DEL TAROCCO

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