L’Arte del Tarocco - l’Arte dei Tarocchi

3 - Il Linguaggio Ottico dei Tarocchi di Marsiglia

di Alejandro Jodorowsky

L’ARTE DEL TAROCCO

di Alejandro Jodorowsky

copyright © Alejandro Jodorowsky

IL LINGUAGGIO OTTICO DEI TAROCCHI DI MARSIGLIA

Il TAROCCO DI MARSIGLIA comprende una carta (chiavi/lame/atout/arcani) senza numero, IL MATTO e XX carte numerate in numeri romani, chiamate ARCANI MAGGIORI;

I LE BATELEUR, IL MAGO
II LA PAPESSE, LA PAPESSA
III L’IMPÉRATRICE, L’IMPERATRICE
IIII L’EMPEREUR, L’IMPERATORE
V LE PAPE, IL PAPA
VI L’AMOVREVX, L’INNAMORATO
VII LE CHARIOT, IL CARRO
VIII LA JUSTICE, LA GIUSTIZIA
VIIII L’HERMITE, L’EREMITA
X LA ROUE DE FORTUNE, LA RUOTA DI FORTUNA
XI LA FORCE, LA FORZA
XII LE PENDU, L’APPESO
XIII QUESTO ARCANO RAPPRESENTA LO SCHELETRO SENZA NOME
XIIII TEMPERANCE, TEMPERANZA
XV LE DIABLE, IL DIAVOLO
XVI LA MAISON-DIEV, LA CASA DIO
XVII L’ETOILE, LA STELLA
XVIII LA LUNE, LA LUNA
XVIIII LE SOLEIL, IL SOLE
XX LE JUGEMENT, IL GIUDIZIO
XXI LE MONDE, IL MONDO

Poi 40 carte, gli ARCANI MINORI, che si dovrebbero piuttosto chiamare COLORI e divise in 4 serie: tre numerate in numeri romani da I a X e uno senza numero.

Le prime tre serie comprendono i BASTONI, le SPADE e i TAGLI. La quarta: i DENARI Infine una ultima serie di 16 carte chiamate ONORI o FIGURE. Uno studio corretto dei TAROCCHI dispone le figure nel seguente ordine:

– I FANTI

– LE REGINE

– I RE

– I CAVALIERI

Sono quindi 78 lame, né maggiori né minori ma tutte fondamentali.

Nel TAROCCO DI MARSIGLIA CAMOIN-JODOROWSKY, ci sono 10 colori ognuno con molteplici significati (ai quali si devono aggiungere macchie di color viola):

– NERO – ROSSO – VERDE CHIARO – VERDE SCURO – CARNE – BLU CHIARO – BLU SCURO – GIALLO CHIARO – GIALLO SCURO – BIANCO

Ci si accorge che quattro tra questi colori non sono divisi in "chiaro" e "scuro". Sono il Bianco, il Nero e il Rosso, i tre colori dell’Opera Alchemica e il color Carne, territorio dell’essere umano in cui si opera la mutazione alchemica…

I TAROCCHI rifiutano costantemente la simmetria: mai il lato destro è simile al sinistro, mai la parte superiore è identica all’inferiore. Nello stesso modo per alcune carte come L’ASSO DI DENARI, il 2 DI SPADE, l’ 8 DI SPADE, il 2 DI BASTONI, ci si accorgerà osservandoli minuziosamente, che la loro rassomiglianza evidente nasconde in realtà diversità quando le si ruotano.

Ad ogni passo si scoprono nuovi “errori” che, con la loro ripetizione sistematica, acquisiscono un senso. IL MATTO, il personaggio centrale dell’INNAMORATO, il personaggio del CARRO, la GIUSTIZIA, l’EREMITA, il personaggio dell’ARCANO XIII, il DIAVOLO, il personaggio che esce dalla porta della CASA DIO, il personaggio del SOLE, la donna del GIUDIZIO, hanno soltanto quattro dita per mano o in una di queste…Manca un piede alla tavola del BATELEUR e la metà di una colonna e dell’assale della RUOTA DI FORTUNA. I piatti della bilancia della GIUSTIZIA sono di dimensione diversa. La carrozza del CARRO è inserita nel suolo ed il suo conducente non ha la scatola cranica completa. I personaggi di fronte al PAPA possiedono delle tonsure rosse. La corona della PAPESSA esce dal quadro. Il piede della FORZA potrebbe avere sei dita. Il toro o bue o cavallo del MONDO non ha aureola. La STELLA sembra avere una gamba difforme. La corona della CADA DIO, collegata per un tratto al corpo della costruzione, è meno ampia della torre che la supporta. Etc.

I TAROCCHI di MARSIGLIA sono disegnati all’interno di un rettangolo che è un doppio quadrato chiamato dagli alchimisti rettangolo della Genesi o lungo quadrato argentato. Questa figura geometrica ci conduce direttamente al NUMERO D’ORO. I personaggi dei TAROCCHI, non limitati da questo quadro, si perdono sopra e sotto; alcuni, a sinistra o a destra, indicano l’esistenza di un regno invisibile, celeste, sotterraneo, positivo, negativo, eterno ed infinito che bagna ogni ARCANO. Esiste una griglia geometrica costruita in modo che il doppio quadrato che si trova al centro, si incontri fuori dei riferimenti a cerchi e a rettangoli più grandi. Qui si può dunque avanzare l’esistenza di Tarocchi invisibili di 78 griglie geometriche,dissimulate quanto il significato delle 78 Lame visibili.

Diventa allora evidente che, essendo la carta stata creata secondo un’unità di misura, esistono relazioni strette tra ogni dettaglio dei diversi ARCANI. Così, il bastone del MATTO è della stessa lunghezza dello scettro dell’IMPERATRICE, dello scettro del PAPA, del bastone dell’EREMITA, dell’impugnatura della falce dell’ARCANO XIII, etc. La bacchetta del BATELEUR si iscrive perfettamente nella linea diagonale blu chiaro che sbarra il petto della PAPESSA. È anche simile alle tre braccia della croce del PAPA, alla freccia dell’INNAMORATO, alla forma rossa che si intercala tra i due cavalli del CARRO, alla lampada dell’EREMITA, alla spada della sfinge della RUOTA DI FORTUNA, etc. Parimenti si trova questa “bacchetta-campione” nei COLORI e negli ONORI.

Fatto che ben conferma che i 78 ARCANI sono stati creati da un sola mente, individuale o collettiva, e che in nessun modo i 22 ARCANI MAGGIORI furono aggiunti successivamente come affermano certe teorie.

L’ASSO DI DENARI entra nella composizione del DUE di DENARI. Uno dei suoi cerchi si iscrive all’interno del semi-cerchio rosso dell’ASSO di COPPE, carta dove si trova nuovamente, ma questa volta orizzontale e dove sostiene sette piccoli archi, la bacchetta del bateleur…

È allora ovvio che i TAROCCHI DI MARSIGLIA furono concepiti su Lame trasparenti e COME un TUTTO. Le 78 Lame possono organizzarsi come un puzzle per formare un disegno unitario, un MANDALA di cui il centro potrebbe essere l’arcano del MONDO…

Esistono molte chiavi che conducono a questa VISIONE UNITARIA dei Tarocchi. Ad esempio, se si osserva la serie delle dieci SPADE, si noterà che vanno per due (2 e 3,4 e 5,6 e 7, quindi un trio formato dai numeri 8,9 e 10); che le paia contengono nel loro centro fiori e le dispari delle spade. Una delle lezioni dei TAROCCHI DI MARSIGLIA è di mostrarci che è difficile riuscire a comprendere le parti senza percepire l’opera come una totalità.

Gli ARCANI, ad esclusione delle loro possibilità individuali, sono in relazione gli uni con gli altri, creano coppie, trii e per finire frasi, poesie, poi interi discorsi.

Ci troviamo di fronte ad un alfabeto ottico che trasmette la conoscenza non con i suoni ma con le figure, le forme ed i colori… Ciò che non esclude del resto la possibilità di dare ad ogni ARCANO un valore musicale.

L’ARTE DEL TAROCCO

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