Home page > Rivista > Religioni > I Tarocchi Camoin: un viaggio culturale e religioso affascinante

I Tarocchi Camoin: un viaggio culturale e religioso affascinante

Pubblicato nella rivista "Vous et Votre Avenir" nel Maggio 2003

La Maison Camoin è l’unico mastro cartaio a Marsiglia dalla seconda metà del XIX secolo. Philippe Camoin, erede della tradizione di tutti i mastri cartai marsigliesi, dirige la Scuola di Tarocchi Internazionale Philippe Camoin, attiva in Europa, negli Stati Uniti, in Giappone ed in America centrale, dove numerosi professori trasmettono i suoi insegnamenti. Ha pure restaurato i Tarocchi di Marsiglia nel 1997 con Alejandro Jodorowsky, e, grazie a questo lavoro straordinario, i Tarocchi di Marsiglia hanno ritrovato il loro linguaggio primordiale e autentico. Oltre ad aver restituito i simboli e i colori originali dei Tarocchi di Marsiglia, Philippe Camoin svela la Scienza segreta contenuta nei Tarocchi così come le sue molteplici e interessanti relazioni con diverse culture e religioni. Andando oltre l’ipotesi già di per sé avventurosa di una possibile origine egizia, Philippe Camoin arriva a stabilire chiaramente la relazione tra i Tarocchi e gli ideogrammi cinesi… Vi offriamo in anteprima alcune di queste rivelazioni nel seguente articolo.

Gli insegnamenti di diverse culture e religioni sono contenuti nei 22 arcani maggiori. Ora, tutte queste fonti di conoscenza sono aggrovigliate le une nelle altre: constaterete voi stessi quanto sia assolutamente fenomenale che così tante informazioni siano contenute in solo 22 carte! Nessun computer al momento sarebbe in grado di codificare altrettanti dati in così poche carte. Vedremo anche che le varie nozioni ed i loro significati nei Tarocchi nascono sistematicamente dall’associazione di due elementi comuni. Troveremo due simboli in un’unica carta oppure un simbolo in due carte diverse. Qualsiasi cosa sia, sappiate che nei Tarocchi tutto procede per due, è una delle Leggi che reggono il modo in cui funzionano !

Proviamo ora a vedere nel dettaglio quali sono queste diverse culture e religioni presenti nei Tarocchi di Marsiglia. Quello che vi proponiamo è un viaggio attraverso le epoche, in diverse religioni e culture, grazie ai Tarocchi di Marsiglia restaurati…
Cominciamo con l’Antico Egitto. Il Matto è senza numero mentre gli altri arcani maggiori sono numerati da 1 a 21. Si tratterebbe dunque di una carta che va considerata a parte. Rappresenta un pellegrino, o una guida, che si sposta e ci accompagna sul cammino composto da altre 21 carte. Infatti il metodo Philippe Camoin presenta i 21 arcani maggiori posti in tre file di 7, che formano così un sentiero sul quale la carta del Matto si muove in avanti. Più precisamente, questa visione concorda con il mito di Anubis, Dio egizio che accompagna l’anima degli uomini nel suo viaggio verso il Giudizio. Ed è proprio il nome della penultima tappa (arcano XX) sul cammino del Matto. Un’altra serie di punti in comune si aggiunge a questa sorprendente similitudine. Anubis generalmente viene rappresentato come un uomo a testa di cane, che tiene nella mano destra un grande bastone ed uno piccolo e curvo in quella sinistra. Di solito ci appare di profilo in un movimento di cammino in avanti. Ora, sulla carta del Matto appare un uomo di profilo che cammina in avanti, con gli stessi attributi e accompagnato… da un cane!

Anche i miti della Grecia antica sono presenti nei Tarocchi, come quello di Teseo, che decide di uccidere il Minotauro: mostro col corpo di uomo e testa di toro. Grazie al filo che Arianna gli dà, riesce ad uscire dal labirinto. Questa leggenda appare negli ultimi due arcani dei Tarocchi: vediamo il labirinto rosso nel Giudizio (XX), dal quale esce l’eroe dalla pelle azzurra che possiamo associare a Teseo; nel Mondo (XXI), la carta adiacente, vediamo una testa di toro in basso a sinistra, così come una giovane donna al centro. È incredibile constatare che guardano verso il personaggio che esce dal labirinto; sono il Minotauro ed Arianna che osservano entrambi la scena in cui Teseo si libera dalla prova! Per Philippe Camoin leggere i Tarocchi a qualcuno significa innanzitutto dare a questa persona un filo di Arianna per permettergli di uscire dal suo labirinto personale…
Nei Tarocchi, un altro simbolo imparentato con la Grecia antica è il ciclope, l’essere con un unico occhio che rappresentava l’iniziato alla visione spirituale. Lo ritroviamo in due carte: il Papa (V) ed il Giudizio (XX). Infatti, guardando attentamente i due piccoli personaggi ai piedi del Papa e il personaggio azzurro del Giudizio, e immaginando che siano rivolti verso di noi, presentano tutti e tre una strana testa con l’aspetto di un occhio!
Citiamo un ultimo esempio relativo alla Grecia: nella Ruota di Fortuna (X) vediamo apparire una sfinge alata, che appartiene al patrimonio dell’Antichità greca, marsigliese e assira. Contrariamente alla credenza popolare, non si ritrova in Egitto, dove la sfinge non possiede ali! Notiamo che Marsiglia era una colonia greca fondata 2600 anni fa col nome di Massalia, è quindi interessante trovare la traccia della Sfinge alata nei Tarocchi…
Parliamo ora dello scintoismo, una religione del Giappone che rispetta le altre religioni. I giapponesi credono agli spiriti della natura e pensano che Dio sia una donna, non hanno perciò la benché minima difficoltà a comprendere l’essenza della carta del Mondo: cioè la divinità qui rappresentata (XXI) da una donna! All’entrata di alcuni templi scintoisti ci sono due colonne, che ritroviamo in quantità nei Tarocchi nelle carte I, II, V, VII, X, XII. Su ognuna delle due colonne di questi templi giapponesi è poggiata la statua di una cane-leone: il Komaïnu. Uno dei due ha la bocca aperta, l’altro chiusa. Sono i guardiani del luogo sacro. Osserviamo che ritroviamo i due leoni nei Tarocchi (XI e XXI) : il primo ha la bocca aperta e il secondo ha la bocca chiusa. Vediamo apparire anche il cane su due carte (I e XVIII), una volta a bocca chiusa e due volte a bocca aperta, nella Luna. Notiamo nuovamente che il simbolo del Komaïnu si ritrova nei Tarocchi attraverso l’associazione di due elementi: il cane e il leone. Questi due guardiani nella cultura giapponese pronunciano insieme il suono AUM. Quello con la bocca aperta lo inizia con la A e quello con la bocca chiusa lo termina con la M.
Fate la prova ! L’emissione vocale del suono AUM comincia a bocca aperta e termina a bocca chiusa… AUM è il suono primordiale alla base di tutti i mantra cantati dai monaci orientali, è il simbolo della combinazione delle energie superiori.

La religione indù si basa su una moltitudine di dei che rappresentano altrettanti aspetti diversi del divino. Krishna e Shiva sono degli dei con la pelle azzurra. Ci viene naturalmente in mente l’essere risuscitato nella carta del Giudizio (XX).
La Bhagavad-Gita degli indù racconta il dialogo fra Krishna, il figlio di Dio, e Arjuna, rappresentato generalmente sul suo carro ornato da un baldacchino, entrambi sul campo di battaglia. La carta del Carro (VII) ci mostra precisamente un guerriero sul suo carro. Vi invitiamo a guardare con attenzione il baldacchino stellato sopra la sua testa, che fa stranamente pensare ai carri indù…
Proseguiamo con i monaci shivaiti, che hanno tradizionalmente tre tratti orizzontali dipinti sulla fronte come marchio dell’iniziato e che ritroviamo uguali sulla fronte dell’Eremita (VIIII), così come sul petto di uno dei piccoli personaggi nella carta del Diavolo (XV)! Nella religione indù, inoltre, il mito dell’occhio di Shiva parla dell’occhio interiore che si aprirà nell’iniziato fino a permettergli di abbracciare nella sua coscienza la visione del cosmo, ed è quello che ritroviamo nella carta del Mondo (XXI): guardandolo orizzontalmente, l’ovale azzurro evoca la forma di un occhio, circondato dalle quattro costellazioni del Toro, del Leone, dell’Acquario (angelo) e dello Scorpione (aquila). Presso gli Egizi questo mito porta il nome di occhio di Horus ed esiste anche presso i Tibetani sotto il nome di occhio di Dangma.

Passiamo infine alla presenza inevitabile del cristianesimo nei Tarocchi. Oltre alla evidente relazione data dalle carte della Casa Dio (XVI) e del Papa (V), così come la presenza di vari angeli e cherubini, possiamo anche vedere nella Casa Dio una rappresentazione della torre di Babele. Inoltre la carta dell’Eremita (VIIII) ci fa fortemente pensare a Mosè col suo bastone pronto a trasformarsi in serpente. È difficile tra l’altro non confrontare il paesaggio della carta della Stella (XVII) col giardino dell’Eden e l’Eva inginocchiata. Una delle concordanze più sorprendenti è il tema della Resurrezione, messo in scena nel Giudizio (XX), che ci mostra un cimitero rosso dal quale emergono tre personaggi! Infine la carta del Mondo è l’esatta rappresentazione del Cristo in Maestà presente sul frontespizio delle cattedrali europee, con la differenza che qui ritroviamo una donna al posto del Cristo con la barba…

Siete sicuramente rimasti colpiti dalla moltitudine di significati che può rivestire una singola carta dei Tarocchi di Marsiglia. Gli esempi che vi sono stati qui brevemente presentati, sono stati scelti espressamente fra i più semplici e i più eloquenti per rendervi partecipi dell’ampio ventaglio di conoscenze che Philippe Camoin ci offre con le sue rivelazioni. Ad esempio, abbiamo visto che la carta del Giudizio faceva riferimento all’Antico Egitto ed alla Grecia antica, così come all’induismo e al cristianesimo. Una sola carta che mescola culture distinte con tanta precisione in un disegno apparentemente così semplice… Sono le misteriose ricchezze che il lavoro di Philippe Camoin ci offre: la gran parte dei simboli possono essere osservati unicamente nel mazzo di Tarocchi Camoin. I Tarocchi restaurati traboccano di concordanze, le une più ricche della altre, alcune delle quali estremamente complesse da sviluppare. Queste spiegazioni sono oggetto di conferenze e seminari in tutto il mondo. I corsi si rivolgono a chiunque desideri istruirsi su questa Scienza rimessa a nuovo, resa finalmente accessibile a tutti.

Copyright © Philippe CAMOIN - 2003








SITO UFFICIALE DI PHILIPPE CAMOIN
"I Tarocchi di Marsiglia, siamo noi da molti Secoli"
Copyright © Philippe CAMOIN 1997-2009 Tutti i diritti riservati
Questo sito utilizza le carte dei Tarocchi di Marsiglia ricostruite da Philippe Camoin ed Alejandro Jodorowsky.
Copyright delle carte dei Tarocchi Camoin-Jodorowsky © Philippe Camoin & Alejandro Jodorowsky 1997 Tutti i diritti riservati


Tutte le pagine di questo sito ed il loro contenuto (testi, immagini, suoni, animazioni e ogni altra forma mediatica) sono protette dalle leggi francesi e internazionali sui diritti d'autore e sulla proprietà intellettuale. Qualsiasi riproduzione è proibita senza l'autorizzazione dell'autore. Qualunque persona fisica o giuridica violi questi diritti sarà perseguita a termini di legge. Le immagini pubblicate in queste pagine sono marcate elettronicamente. Contatto Webmaster
Scuola Italiana di Tarocchi di Marsiglia Philippe Camoin
Stage di Tarocchi, Formazione di Tarocchi per Tarologi professionisti, Corsi di Tarocchi a Milano - Roma - Torino - Bologna - Padova - Napoli - Bergamo

Link di siti amici: Tarocchi.info - Jodorowsky.com - Tarocchi.tel - Tarocco.tel - TarocchidiMarsiglia.com

Visitatori collegati: 38